Si è svolto il 24 settembre 2026, presso il Centro Congressi Cavour di Roma, il convegno “Il monitoraggio della tutela volontaria e la promozione dell’accoglienza familiare dei minori stranieri non accompagnati – Condivisione del percorso svolto”, evento conclusivo dei due progetti FAMI promossi dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, realizzati in partenariato con la Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, il Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti (CNCA) e l’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali (IPRS ETS) e cofinanziati dall’Unione europea attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI).
L’evento ha registrato una partecipazione complessiva di circa quattrocento persone, tra presenze in sala e collegamenti in streaming.
I due interventi, PROG. 1038, dedicato al monitoraggio della tutela volontaria, e PROG. 1055, dedicato alla promozione dell’accoglienza familiare dei minori stranieri non accompagnati (MSNA), hanno restituito risultati, esperienze territoriali e prospettive maturate durante l’intero percorso.
Ad aprire i lavori, moderati da Stefano Scarpelli, dell’Ufficio dell’Autorità garante e Responsabile Unico dei Progetti, sono stati i saluti istituzionali di Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Roberta Lulli, Autorità responsabile FAMI, e Antonio Sangermano, Capo del Dipartimento per la giustizia minorile.
Cristiana Corinaldesi, Coordinatrice dell’Ufficio dell’Autorità garante, ha presentato il percorso realizzato dai due progetti: complessivamente sono state costituite 36 unità operative e attivate 29 reti di governance, con il coinvolgimento di 152 enti tra istituzioni e Terzo settore. Nei due anni di attività sono stati inoltre realizzati 74 eventi di sensibilizzazione, con circa 1.400 partecipanti, mentre più di 200 persone hanno preso parte ai percorsi formativi.
Accoglienza familiare: partire dai territori per rafforzare l’affido
La prima parte della mattinata è stata dedicata al PROG. 1055 e alle esperienze maturate nei territori. Liviana Marelli, del CNCA, ha portato la voce dei Comuni coinvolti nella Comunità di pratiche; Virginia Costa, del Servizio Centrale, è intervenuta sul ruolo della Rete SAI – Sistema accoglienza e integrazione; Catia Santonico, dell’IPRS ETS, ha presentato alcuni casi studio sull’affido dei MSNA.
Il progetto ha accompagnato gli enti locali nella promozione dell’affido familiare, sostenendo la costruzione di reti territoriali e percorsi personalizzati. A seguito di una manifestazione di interesse sono stati selezionati 15 enti locali, su 42 candidature, con i quali sono stati definiti protocolli d’intesa e piani operativi.
Tra i principali risultati figurano:
- 82 enti coinvolti nelle reti territoriali;
- 20 eventi di sensibilizzazione per circa 400 partecipanti;
- 30 mila materiali informativi distribuiti;
- 174 soggetti accompagnati nei procedimenti di affidamento familiare.
Inoltre, la Comunità di pratiche ha visto la partecipazione di 25 enti locali e 86 partecipanti, mentre le attività di formazione on the job hanno raggiunto più di 150 persone.
Tutela volontaria: rafforzare le reti e sostenere i tutori
La seconda parte dell’incontro, dedicata al PROG. 1038, si è aperta con la proiezione del docufilm “Un presente che diventa futuro” che raccoglie le testimonianze dirette di tutori volontari e neomaggiorenni, raccontandone i percorsi umani, le relazioni nate e l’importanza dell’ascolto e dell’accoglienza.
Il progetto, che si inserisce nell’attuazione dei compiti attribuiti all’Autorità garante dalla legge n. 47 del 2017, ha lavorato per valorizzare la figura del tutore volontario, facilitarne l’esercizio delle funzioni e rafforzare le sinergie tra i diversi attori i coinvolti nel sistema di tutela.
I numeri dell’azione progettuale indicano:
- 1000 tutori volontari supportati individualmente;
- 54 eventi territoriali organizzati coinvolgendo oltre 1000 partecipanti;
- oltre 10.000 cittadini raggiunti dalle iniziative di sensibilizzazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al monitoraggio della tutela volontaria. Mirco Di Sandro, esperto in ambito tutela minorile del nucleo tecnico di progetto, ha presentato i dati dei rapporti di monitoraggio quantitativo, che evidenziano un sistema in crescita e progressivo consolidamento.
Successivamente, Alessandro Padovani, della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, ha presentato le attività realizzate, mentre Viviana Valastro, esperta in ambito tutela minorile del nucleo tecnico di progetto, ha approfondito gli esiti dell’indagine qualitativa “Vettori di cambiamento” sull’impatto delle attività attuate dalle unità operative locali nei singoli territori.
Il confronto ha coinvolto anche Raffaele Bracalenti, dell’IPRS ETS, sul ruolo della tutela volontaria per i minori stranieri non accompagnati inseriti nel circuito penale, richiamando la ricerca I minori stranieri non accompagnati: accoglienza e rischio criminalità. Un report a cura dell’Agia e di IPRS ETS, e Patrick Doelle, della Commissione europea, DG Migrazione e Affari interni, che ha fornito un quadro sulle prospettive europee relative alla protezione degli Msna.
Dai risultati alle sfide future
Il convegno ha restituito il valore di un percorso che, accanto ai risultati raggiunti, ha investito sulla costruzione di reti territoriali, sul dialogo costante tra le istituzioni, enti locali e Terzo settore e sulla condivisione di pratiche e competenze, con l’obiettivo di rafforzare e consolidare gli strumenti di tutela e accoglienza a favore dei minori stranieri non accompagnati.
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“Un presente che diventa futuro”
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